lunedì, Aprile 22, 2024

Arco Azzurro a Mongerbino… un mondo di Baci!

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I Baci – lo sapevi? – sono parole!

Esordiva con queste parole, nel 1974, uno dei primissimi spot pubblicitari dei mitici Baci Perugina che vedeva due innamorati prendersi la mano in posa su un meraviglioso arco roccioso sospeso a picco sul mare.
Dopo quella pubblicità, il famosissimo arco roccioso prese il nome di Arco dei Baci (o Arco degli Innamorati) diventando, a poco a poco, un importantissimo monumento naturalistico Siciliano.
Oggi l’Arco Azzurro è ancora lì, sospeso a metà fra il profondissimo blu del mar Mediterraneo e l’intensissimo azzurro del cielo, a creare questa suggestiva finestra naturalistica piena di emozioni e sensazioni!
Situato nel promontorio di Capo Mongerbino a pochi chilometri da Aspra, lo si può ammirare da terra o arrivando dal mare con una imbarcazione ma, comunque lo si guardi, si rimane sempre esterrefatti nell’ammirare questa imponente ed originalissima scultura nata dall’impetuoso e secolare lavoro di Madre Natura.

Ecco la galleria fotografica, con anche l’immagine della lontanissima pubblicità dei Baci Perugina e, subito dopo, un pò di storia e di geologia relativi al sito geologico dell’Arco e il video dello Spot dei Baci…


Un pò di Storia…
L’Arco è divenuto, negli ultimi anni, uno degli scorci naturalistici più belli ed emozionanti della costa palermitana.
La sua fama e il suo fascino cominciano a crescere negli anni 30 e 40 con delle apparizioni su cartoline.
Negli anni 50 e 60, tutto il promontorio diventa zona turistica e comincia la costruzione, spesso incontrollata, di ville e villini tutto attorno al geosito.
Negli anni 80 l’edilizia incontrastata raggiunge il suo culmine quando un boss mafioso costruisce la sua villa eco-mostruosa proprio a ridosso dell’arco, impedendone così sia la vista che l’accesso.
Dopo anni di noncuranza e strafottenza, si arriva alla confisca del bene alla mafia e poi, nel 2007, il Comune di Bagheria riesce a riottenere la proprietà del sito e a trovare i fondi per abbattere l’ecomostro mafioso, ripulire, bonificare, e mettere in sicurezza il sito intero.
Solo nel 2017 si è potuto parzialmente aprire il sito al pubblico, dandolo in gestione ad una associazione che ne gestisce visite e manutenzione.

Geologia e formazione
Quasi tutta la costa di Capo Mongerbino è interessata da grotte con due distinte genesi, tettonica e marina. Le grotte di origine marina devono la loro origine alla lenta azione di erosione del mare, facilitata dalla presenza di linee di debolezza strutturale e dall’azione di dissoluzione delle acque meteoriche di infiltrazione.
L’Arco è una struttura rocciosa caratteristica, ma non unica nella zona, che si trova a nord dello sperone roccioso di Capo Mongerbino che chiude il golfo di Palermo a sud est.
Al crollo della volta di una grotta marina di probabile origine tettonica si deve la genesi dell’Arco Azzurro; che rappresenta ciò che resta di un ambiente con andamento prevalente N-S, oggi quasi interamente crollato, ma che continua il suo sviluppo nel sottosuolo a circa 8 m s.l.m. in fondo alla piccola insenatura.
La sponda est presenta le maggiori evidenze della preesistenza di una struttura; la porzione sommitale infatti risulta costituita da un accumulo caotico di blocchi ciclopici, costituiti sia dai medesimi calcari scuri che costituiscono la falesia, sia da brecce a cemento nerastro che sulla sponda opposta si presentano in posto e stratificate. E’ stato inoltre riscontrato un accumulo di depositi di grotta, di chiara origine continentale, nella rientranza del “fiordo” ad una quota di circa 8 m s.l.m.
La successione stratigrafica presente appartiene al paleodominio Panormide, datata Trias-Lias, suddivisa in tre litotipi principali caratterizzati da una sedimentazione tipica di Piattaforma Carbonatica, appartenenti alla Formazione Fanusi che comprendono (dal basso verso l’alto):
• calcari scuri micritici microcristallini,
• calcari dolomitici chiari a macule rosate,
brecce calcaree a clasti centimetrico-decimetrici.
I suddetti litotipi sono interessati da ricristallizzazioni diffuse, con presenza di paleo-suoli, filoni carsici e tettonici e brecce ed areniti di origine costiera (beach-rock)

Il Video dei Baci Perugina del 1974:

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